#2 Riccardo Chemello Fate le cose per voi, non per i like

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In passato ci sono state cose o progetti che ho iniziato più per gli altri che per me. Mi è capitato di postare una foto perché forse mi piaciucchiava, ma in realtà piaceva molto di più l’idea di mostrare un qualcosa. Sono andata in vacanza dove non avrei voluto, ho scelto vestiti che non mi piacevano, ho detto cose che non pensavo, ho fatto cose di cui non ero convinta, non ho fatto cose di cui ero convinta. Perché i consigli, i pareri, il giudizio degli altri, talvolta ti portano fuori binario.

Quando difendi una causa, quando parli di qualcosa che ti anima, tutto diventa differente. Siamo così trascinati da un’altra forza. Da questo, l’importanza di scegliere la propria via, il proprio sogno, il proprio ideale.

Come questo podcast per me, che è una delle cose in cui più credo perché parla delle cose che piacciono a me, che mira a far riflettere, a pensare, che faccio perchè possa essere utile agli altri, ma in primo luogo è utile a me stessa.

Quando qualche mese fa ho letto un articolo che diceva che Armani aveva scelto un ragazzo di 28 anni per la regia del nuovo spot, sono andata subito a cercare chi fosse e a leggere la sua storia. Pensavo: “Come si fa a essere ingaggiati per un lavoro così importante essendo così giovani?”

Mentre Riccardo mi parla, a Schio, sua città natale, attorniati dal suono delle cicale che sentirete per tutta l’intervista, mi trovo ad ammirare la convinzione e la sicurezza che ha nel parlare del suo lavoro. Mi dice che il suo talento è la perseveranza, e ogni volta che sento questa frase mi sento rincuorata.

Ci tiene a raccontarmi di come fosse diventato completamente dipendente dai like dei social e  di come si fosse ritrovato a fare le cose pensando esclusivamente al gradimento del pubblico, e non al suo. Mi spiega come abbia dovuto interrompere il suo più grande progetto e da come da questo presunto fallimento ne sia nato un lavoro ancora migliore.

Finita l’intervista mi rendo conto che avrei voluto chiedergli ancora molte cose, ma era già da più di un’ora che eravamo seduti sotto un caldo infernale. Così andando via gli chiedo al volo: “Ma quando ti hanno chiamato per girare il primo spot come hai fatto? Sapevi fare tutto?”. E lui mi risponde: ” Eh in realtà all’inizio vedendo che non lo stavo facendo la troupe mi ha detto: sai vero che devi fare ciak per iniziare?”.

Queste sono le cose che piacciono a me.

NELL’EPISODIO:

  • Com’è entrato nel mondo della regia
  • Cos’è per lui la creatività
  • Come essere felici accettando il proprio lavoro
  • Perchè anche lavorare in fabbrica può essere soddisfacente
  • Instagram e l’ossessione dei like
  • Come un’esperienza negativa l’abbia portato a fare il progetto di cui ne va più orgoglioso
  • Perchè bisogna fare le cose per sé stessi

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